BANCHE CONTRO FINTECH: CHI VINCERÀ?

Fintech: minaccia  per le banche tradizionali? Sembra di sì, se le banche pensano a mantenere il proprio vecchio status quo vivendo di rendita come hanno fatto per decenni.
Le banche, infatti, già indebolite dalla crisi finanziaria del 2007 che ha fortemente ridotto la fiducia dei consumatori, sono oggi messe in difficoltà da nuovi competitor che seducono i consumatori con soluzioni più moderne e attraenti: Fintech, GAFA (Google-Apple-Facebook-Amazon) e BATX (Baidu-Alibaba-Tencent-Xiomi) su tutti. 


Destabilizzate da questa rivoluzione digitale e fortemente influenzate dalla pressione dell'economia collaborativa, le banche dovranno quindi ripensare il proprio modello di business e imparando a sfruttare un sistema in piena trasformazione.

"Se non puoi batterli, alleati con loro. Oppure comprali. Non finiva così l’adagio, ma sembrerebbe essere questo il motto di molte banche che oggi devono fronteggiare una delle sfide più complesse della storia della finanza moderna - spiega l'avvocato Serafino Di Loreto, fondatore di SDL Centrostudi - e nel mezzo ci sono correntisti e imprese che noi difendiamo. Abbiamo restituito alle tasche degli italiani oltre 250 milioni di euro ingiustamente sottratti da banche e Fisco, estinguendo debiti, facendo annullare cartelle esattoriali, bloccando pignoramenti, cancellando aste giudiziarie".

SDL Centrostudi Spa è la Società fondata nel 2010 che è stata la prima in Italia a fornire assistenza su tali fronti. E Serafino Di Loreto è il  famoso avvocato italiano di cui parlano centinaia di testate giornalistiche  che lotta ogni giorno per difendere cittadini e imprese dai cosiddetti ‘poteri forti’

Ben vengano dunque fenomeni come Fintech, se questo significa maggiore competizione tra banche e se tutto si traduce in vantaggi per il cliente (correntisti, famiglie imprese, il nostro bene più prezioso).  Che le banche siano state una risorsa per il paese quando sono state corrette e oneste non lo discute nessuno,  diversamente rappresentano una calamità! Spesso le banche si salvano solo grazie ai risparmi dei cittadini, a politiche di governo scellerate e all’imbarazzante gioco delle poltrone che vede al timone dei poteri forti una masnada di sodali spesso anche incapaci. Il cittadino, se sbaglia, paga - spesso, suo malgrado, anche con la vita-. Se a fallire, a indebitarsi oltremisura, invece, è la banca, a pagare è lo Stato, ma con i soldi degli italiani: una intollerabile ingiustizia e vergogna! Due pesi, due misure!

E  LE BANCHE, SPAVENTATE DAL PROGRESSO DIGITALE, DOVRANNO CAMBIARE LE LORO STRATEGIE DI MARKETING

Beacon, NFC, QRcode. Nel mercato dei pagamenti in mobilità, ogni principale operatore ha la sua tecnologia preferita. Mentre Apple ha lanciato la sua soluzione di pagamento con NFC o Paypal affidandosi interamente all'iBeacon, Google - con Android - sostiene HCE (Host Card Emulation) come soluzione unica per rivoluzionare il mercato del mobile payment. Soluzioni di pagamento facili, sicure, veloci e con una marcia in più: la possibilità di effettuare attività di promozione, fidelizzazione e analisi.

Definizione
La tecnofinanza, o tecnologia finanziaria (in inglese Financial Technology o FinTech) è la fornitura di servizi e prodotti finanziari attraverso le più avanzate tecnologie dell'informazione (ICT).
Per questo motivo è necessario facilitare i pagamenti con soluzioni innovative, rapide e soprattutto sicure, offrendo ai propri clienti un'esperienza di acquisto idonea alle loro aspettative. Il mobile POS, più comunemente mPOS, è in questo senso la soluzione ideale: evita il passaggio alle casse, riduce i tempi di attesa ed è compatibile con i nuovi sistemi di pagamento. In virtù della sua funzione, gli mPOS come il Verifone e355, diventano sempre più consulenti e non semplice accettazione di pagamento. I clienti hanno requisiti sempre più stringenti che creano opportunità per fidelizzare e generare ricavi attraverso esperienze personalizzate. L'interazione deve essere personale, pertinente, predittiva, altamente intuitiva e non invasiva. Chiaro esempio di come l'omnichannel sia diventato essenziale

In Italia le modalità più innovative di pagamento digitale (tra cui il Mobile POS) valgono il 21% del totale dei pagamenti digitali con carta (+6% rispetto al 2016). A dirlo è l'ultima ricerca dell'Osservatorio Mobile Payment&Commerce del Politecnico di Milano. Un segmento, quello dei pagamenti in store, il cui valore complessivo è cresciuto dai 10 milioni di euro nel 2016 ai 70 milioni di euro nel 2017, mentre il mercato complessivo dei New Digital Payment potrebbe superare i 100 miliardi di euro già nel 2020.

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“Il mercato considera spesso il fintech come un rischio per l’industria finanziaria. Noi crediamo invece che potrebbe aiutare a sbloccare nuove opportunità grazie a transazioni più veloci e tracciabili”  ha affermato Mohamed Damak, Global Head of Islamic Finance di SP Global. 

SICUREZZA: ANCHE I BANCHIERI PIANGONO 

Le elevate misure di sicurezza offerte oggi dalle banche e la possibilità di effettuare i pagamenti direttamente dal conto corrente, hanno comportato un importante aumento dei numeri delle transazioni online. 
In un comunicato stampa pubblicato il 2 giugno 2017, la Federazione Bancaria Europea ha ribadito le sue preoccupazioni in merito al “web scraping”, una tecnica che consente a terzi di accedere ai conti bancari del cliente in suo nome e di impersonarlo utilizzando i suoi codici di accesso. 
Il web scraping (detto anche web harvesting o web data extraction) è una tecnica informatica di estrazione di dati da un sito web per mezzo di programmi software. Di solito, tali programmi simulano la navigazione umana nel World Wide Web utilizzando l'Hypertext Transfer Protocol (HTTP) o attraverso browser, come Internet Explorer o Mozilla Firefox.

Nel contesto della seconda direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD2), la FBE sottolinea che le banche europee sostengono pienamente la creazione di un ecosistema di interfaccia interoperabile (API) sicuro ed efficiente per una comunicazione affidabile tra terzi e banche.  


Fonte: www.verifone.it

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