EQUITALIA: NOVITÀ IN ARRIVO!

Lo stallo politico che ha investito l’Italia dopo le elezioni del 4 marzo non ha bloccato la macchina esattoriale, tanto che il ministero dell’Economia ha richiesto all’Agenzia delle entrate di combattere l’evasione fiscale recuperando nei prossimi tre anni ben 30 miliardi di euro di gettito.


L’efficientamento dell’azione di recupero interesserà tre specifiche aree: quella dei servizi, intendendo in particolare quelli digitali, quella del rapporto tra agenti e contribuenti, e infine quella relativa alla remunerazione dell’attività di recupero dell’Agenzia delle Entrate - Riscossione.


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Una delle strategie principali per migliorare la riscossione delle cartelle esattoriali è legata al digitale e ai servizi offerti sul web dall’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo dichiarato è che almeno l’85% delle pratiche fiscali possa passare attraverso l’utilizzo del sito internet dell’Agenzia o tramite l’applicazione Equiclick. Anche sul fronte della rottamazione di vecchie cartelle esattoriali, si punta a digitalizzare la procedura di circa il 50% di tutte le richieste future.

Per migliorare la riscossione e, soprattutto, i rapporti coi cittadini, la strategia è quella di ridurre i giorni relativi alle domande di rateizzazione, passando dai 30 giorni attuali a 5 giorni lavorativi, specialmente per quanto riguarda il 70% delle dilazioni per importi inferiori a 60mila euro. Altra novità è legata alla consegna delle cartelle esattoriali: il 50% delle cartelle esattoriali dovrà essere notificato entro 90 giorni dalla data di elaborazione dell’atto di recupero, potenziando il sistema di notifica tramite Pec che, fra l’altro, consentirà di aumentare i ricavi riducendo i costi di invio. 


È bene ricordare però che la notifica a mezzo PEC, effettuata dalla Agenzia delle Entrate – Riscossione, non ha validità di notifica, quando sprovvista di tutti i requisiti previsti dalla legge, come riportavamo già in questo articolo


La razionalizzazione riguarda anche i costi della riscossione, e per questo motivo il governo chiede che per ogni cento euro riscossi il costo del servizio sia inferiore al 12 per cento. La notifica via PEC sicuramente aiuterà ad abbassare i costi dell’invio della cartella, aumentando allo stesso tempo i ricavi, grazie al fatto che il costo relativo alla notifica è deciso tramite legge. Allo stesso modo una riorganizzazione territoriale e una standardizzazione a livello nazionale delle procedure è in previsione per evitare che in luoghi diversi il contenzioso fiscale possa generare esiti differenti.
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