STEFANO PIGOLOTTI: L'IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE NELL'INDUSTRIA 4.0

Pigolotti ha formato negli ultimi dieci anni oltre 30.000 persone di diversa provenienza e professionalità, oltre a collezionare numerose esperienze imprenditoriali come consulente strategico per importanti aziende italiane

Stefano Pigolotti

Abbiamo incontrato Stefano Pigolotti, Professional Coach e Imprenditore, durante il corso "L'essenza del Marketer” nell’ambito del percorso formativo Skills Empowerment.

Pigolotti ha formato negli ultimi dieci anni oltre 30.000 persone di diversa provenienza e professionalità, oltre a collezionare numerose esperienze imprenditoriali come consulente strategico per importanti aziende italiane. Gli abbiamo chiesto di fornirci una sua visione relativa all’Industria 4.0 e al suo significato.

“È bene precisare, per prima cosa, che non si tratta di una nuova tecnologia - spiega il Professional Coach - ma dell’integrazione fisica e mentale delle tecnologie nei processi produttivi. Questo permette di creare un nuovo modello organizzativo di fabbrica, pronto a rispondere alle nuove esigenze del mercato. Mercato che, abbandonato il consumo di massa di prodotti standardizzati per tutti, mette al centro il cliente, che acquisisce il potere di scegliere sia il prodotto, sia le caratteristiche del prodotto stesso”.

COSA DEVE FARE DUNQUE L’IMPRESA PER NON PERDERE OPPORTUNITÀ?
“Per inserirsi appieno nell’Industria 4.0 è necessario che l’industria (o chi la rappresenta) sia in grado di rispondere alle richieste dell’elemento centrale più importante di tutto il processo: il cliente. Per fare ciò è necessario che tutti, lungo la linea produttiva, abbiano le informazioni giuste e la formazione necessaria per adattare al meglio il proprio compito nell’intero processo: un obiettivo che si raggiunge digitalizzando il flusso di informazioni in azienda. Il mondo dell’Industria 4.0 richiede un’evoluzione mentale e tecnologica che coinvolga tutti. Diventa necessaria un’organizzazione estremamente snella, per rispondere alle esigenze dei singoli clienti, producendo per ognuno di loro un prodotto personalizzato, ma con processi industriali”.

CON QUALI PASSAGGI OPERATIVI?

Il concetto alla base dell’Industria 4.0 è legato non tanto alle tecnologie, ma alla formazione delle persone che usano le tecnologie. Il compito dei formatori aziendali è dunque quello di far compiere il passaggio mentale e formativo agli imprenditori e alle persone che lavorano nelle aziende, consentendo di trasformare ogni dipendente in un “marketer” dell’azienda, oltre che un dipendente più produttivo ed efficace. Un individuo esperto in comunicazione a tutto tondo, non dimenticando il ruolo che i media digitali stanno assumendo nel nostro lavoro. La formazione è infatti importantissima, dato che è proprio la scarsa conoscenza di quali siano le tecnologie alla base dell’Industria 4.0 uno degli aspetti che rallentano l’evoluzione delle aziende e delle PMI in generale


COME INIZIARE?


“Il primo aspetto, importantissimo - continua Pigolotti - è capire chi si è. La consapevolezza di ciò che siamo (e ciò che non siamo) è la chiave di volta per ritrovare la fiducia in noi stessi, come già sapevano gli antichi Greci. Gnōthi seautón (conosci te stesso) era la scritta presente sul pronao del tempio del Dio Apollo a Delfi, chiaro invito ad approfondire la conoscenza di se stessi prima di richiedere il parere degli dei attraverso l’oracolo.Questa frase per secoli ha influenzato i più importanti pensatori della cultura occidentale”.

“Dato che non è facile avere il tempo per un percorso di autoconoscenza come quello che hanno compiuto innumerevoli filosofi che si sono interrogati sul conoscere se stessi, Skills Empowerment propone un metodo di autoconoscenza personalizzato, di grande successo, che permette, attraverso 2 metodi speciali, di:

1) Generare una fase di check iniziale (che è già formazione evoluta) tramite l’autoconoscenza, per poi erogare la corretta formazione personalizzata tramite il potenziamento delle competenze.

2) Individuare le corrette attitudini (soft skills) da utilizzare per svolgere i compiti specifici in modo fluido, efficace e sostenibile”.

Conoscere noi stessi, dunque, consente di applicare la stessa metodologia di lavoro anche a chi abbiamo di fronte, comprendendo la persona con cui parliamo e venendo incontro alle sue esigenze comunicative. Ottenere questo risultato consente di conseguire risultati migliori, sia a livello lavorativo, sia a livello personale

Per Stefano Pigolotti formarsi nell’ambito dei corsi organizzati da “Skills Empowerment” offre l’opportunità di affinare le proprie abilità nella:

  • comunicazione strategica di impresa;
  • creazione di procedure e attività specifiche personalizzate a sostegno delle strategie, in modo da rendere proficua l’attuazione della filosofia aziendale e professionale;
  • elevare particolari attitudini utili per sostenere il raggiungimento del successo personale, imprenditoriale e/o sportivo.

Durante questi percorsi di apprendimento viene puntualmente ricordato che quando parliamo di collaboratori facciamo sempre riferimento al “team building”, ossia alla costruzione del gruppo. È sempre il leader il motore del gruppo e per questo è importante, durante la formazione, capire come insegnare agli altri e sostenerli. La formazione non si pone mai obiettivi individuali: se lo facessi rimarrebbe un mero esercizio teorico. Per esempio qualora assumessi personale dovrei comunicare al gruppo cosa desidero ed eventualmente essere pronto a insegnarlo. Se lavoro con un team di colleghi nel marketing, nella vendita avrò la stessa necessità: la formazione deve insegnare la sinergia. La forza del gruppo è maggior della somma di quella dei singoli individui. Nei confronti del collaboratore, ci deve essere dapprima una fase di insegnamento, che in seguito va sostenuta continuando la formazione mentre la delega arriverà nel momento in cui il collaboratore avrà fatto l’esperienza necessaria maturando risultati soddisfacenti.

Inoltre, sempre durante i corsi, emerge come il ruolo del formatore sia finalizzato alla valutazione corretta, approfondita ed attendibile delle persone candidate a rinvestire un certo ruolo per una determinata organizzazione. Il suo compito è quindi quello di interpretare gli elementi raccolti durante il colloquio, verificando gli scostamenti rispetto al profilo determinato e individuando le sfumature tra un candidato e l’altro. Si tratta cioè di cogliere, non solo in quale misura un soggetto si avvicina al profilo cercato, ma anche quando un soggetto differisce da un altro, e la misura di questa differenza.

Così l’individuo viene invitato prima di tutto ad autovalutarsi, l’obiettivo di questa autovalutazione è quello di ponderare le cosiddette “skills”, le abilità del candidato, e analizzare in maniera sistematica le diverse componenti che rientrano nei suoi compiti (motivazione, capacità, conoscenze, maturazione derivante dalla propria esperienza professionale o personale, ecc.) al fine di avere una visione globale della persona, sufficiente a decidere per la sua idoneità a compiere determinati compiti, astenendosi da giudizi di ogni sorta o da stereotipi, rispettando invece una metodologia scientifica. Anche per questo i moduli evolutivi del percorso formativo chiamato Skills Empowerment sono rivolti a chiunque, qualsiasi esperienza pregressa faccia parte del proprio bagaglio e della propria maturazione professionale.


STEFANO PIGOLOTTI


Dopo aver conseguito le lauree in scienze della comunicazione e scienze politiche e un Master in Professional Coaching si è iscritto al relativo Registro Nazionale dei Coach Professionisti. Dal 1996 le sue esperienze si sono concentrate nella consulenza di importanti realtà societarie he gli hanno permesso di affinare le tecniche formative ed organizzative nei gruppi di lavoro. Collaborando attivamente con professionisti provenienti da diverse realtà della produzione e dei servizi, ha continuato a mantenere corrispondenze attive in tutta Italia e nel mondo. Negli ultimi anni ha formato oltre 30.000 persone in ambito commerciale, condividendo esperienze imprenditoriali in qualità di consulente strategico per importanti aziende italiane.

STEFANO PIGOLOTTI: L'IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE NELL'INDUSTRIA 4.0 STEFANO PIGOLOTTI: L'IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE NELL'INDUSTRIA 4.0 Reviewed by Redazione on 16:06 Rating: 5

Nessun commento