EQUITALIA SCONFITTA: LA NOTIFICA VIA PEC NON HA VALORE LEGALE

La vicenda è occorsa presso la Commissione Tributaria, cui si era rivolta Equitalia, che aveva già subito uno “smacco” in primo grado.


Nell’occasione il legale che difendeva il cittadino vessato ha ottenuto che la Commissione rigettasse l’appello dell’Ente, che si è visto annullare cartelle per svariate migliaia di Euro. E ciò, sul presupposto che le cartelle, poste a base di un preavviso di fermo e di iscrizione ipotecaria, emesse a carico di una società da lui assistita, sono state notificate a quest’ultima a mezzo PEC (posta elettronica certificata).


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L'avvocato, che seguiva la causa, ha affrontato il tema della notifica delle cartelle esattoriali a mezzo PEC, opponendosi efficacemente alle controdeduzioni di parte avversa, ottenendo l’ennesimo riconoscimento della bontà delle sue argomentazione.

La predetta sentenza resa dalla Commissione Tributaria Regionale di Napoli, sezione di Salerno, unico precedente giurisprudenziale nella regione Campania, sancisce un principio molto importante e, cioè, che la notifica a mezzo PEC, effettuata dalla Agenzia delle Entrate – Riscossione, non ha validità di notifica, quando sprovvista di tutti i requisiti previsti dalla legge.



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