QUALI SONO LE BANCHE ITALIANE PIU SICURE?

Quali sono gli istituti di credito che operano in Italia a cui possiamo affidare i nostri risparmi di una vita di lavoro? Lo abbiamo chiesto a Walter Moladori, consulente finanziario. 


Data la crisi degli istituti bancari italiani, gli italiani non possono fare a meno di interrogarsi sullo stato di salute della propria banca e di tutto il settore per evitare di affidare i propri risparmi a delle banche a rischio. Affidarsi a un consulente esperto  che gestisca correttamente la propria finanza personale è basilare in un epoca come quella attuale in cui il mondo finanziario sta diventando estremamente complesso da comprendere. 

Quando si sceglie di affidare i propri risparmi ad una banca - spiega Walter Moladori - si deve guardare sia alla convenienza che alla solidità dell’istituto bancario. Un listino prezzi conveniente non è più sufficiente per attirare potenziali correntisti ed investitori.

Pensare alla banca, un tempo, era pensare ad un luogo sicuro - continua l'esperto - Ma i recenti fallimenti e salvataggi di alcuni istituti hanno sollevato la paura che, tramite il bail in o altre pratiche di salvataggio in extremis da parte dello Stato o altri enti, i propri soldi siano in pericolo, sollevando lo spettro del rischio patrimoniale sui conti correnti.
Proprio attraverso lo studio di particolari parametri è possibile definire quali banche sono più sicure di altre, primo su tutti la quantità di crediti deteriorati che l’istituto ha in bilancio - parliamo di tutti quei prestiti che le banche hanno concesso ma che i debitori non riescono a ripagare.

La classifica delle banche italiane più sicure vengono redatte ogni anno da istituti i grande competenza come BCE e Università Bocconi - ci spiega l'esperto -  e sono stilata in base ad un rating e a rigidi criteri di valutazione e può aiutarci nella scelta di una banca sicura.

Si tratta di una sorta di lista con buoni e cattivi l’ha stilata l’Università Bocconi di Milano che ha realizzato la classifica delle banche più sicure in Italia offrendo ai correntisti un ottimo strumento per comprendere se i propri risparmi sono in buone mani. 

Walter Moladori offre consulenza a numerose famiglie e imprenditori, e mette in guarda sul "fai da te". Affidarsi a un esperto è il miglior modo per mettere al sicuro i propri risparmi di una vita. 

Per tanti anni è prevalsa la convinzione, comunemente diffusa, che una banca non potesse fallire e che i propri risparmi o i propri investimenti fossero custoditi in una sorta di cassaforte inespugnabile. L’economia dell’Italia non gode di buona salute così come gran parte del resto d’Europa. Nel Bel Paese vi è la garanzia sui depositi bancari per un importo fino a 100 mila euro. Questa vale, ed è sostenibile, solo nel caso fallisse una banca, mentre nel caso si dovesse assistere al fallimento di più banche, con gravi problemi per il sistema bancario, questa garanzia verrebbe meno in quanto non più sostenibile. Bisogna essere consapevoli di quelli che sono i rischi.

L'esperto spiega come  non esista una banca totalmente sicura al 100% se è l’intero sistema a rischio. Possiamo provare a spostare i nostri risparmi in quelle banche che, al momento, risultano essere più solide delle altre.

Ma come calcolare l’affidabilità di un Istituto di Credito?

Seguendo il calcolo del Common Equity Tier 1 (Cet-1) si può stilare una classifica di affidabilità. E’ un parametro che non può essere ritenuto esatto al 100% ma certamente ci aiuta nella scelta. Con il Common Equity Tier 1 si calcola il rapporto tra il capitale di un determinato istituto di credito e le sue attività impiegate sul mercato.  

Quando sono a rischio i nostri risparmi, dott. Moladori? 
Ad oggi sono a rischio solo gli obbligazionisti, gli azionisti e chi ha depositi oltre i 100 mila euro in una delle banche commissariate.
Dobbiamo essere coscienti che lo stato di salute del sistema bancario non è dei migliori. In caso di un deterioramento del contesto europeo l’Italia non sarebbe in grado di sostenere tutte le garanzie. Non a caso c’è chi comincia a portare i propri risparmi all’estero. Vale la pena farlo solo se si portano in un Paese che non è nell’area euro, altrimenti tanto vale lasciarli in Italia.

Stiamo parlando di capitali di medie dimensioni. Di chi dispone di almeno 50-100 mila euro di depositi bancari. Per tutti i piccoli correntisti il consiglio che possiamo dare è quello di non farsi prendere dal panico dopo aver letto qualche articolo a tinte fosche sul web. Bisogna essere coscienti dei rischi e avere il conto in una banca il più solida possibile, come dice Forbes


Per porre domande a un professionista sempre al tuo fianco, per dar valore al tuo patrimonio e proteggere la tua famiglia, inviate una email a walter.moladori@allianzbankfa.it o chiamate al Tel: 030/9142749 - 9140058 o consultate il sito waltermoladori.allianzbankfa.it









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