TRUMP: C'È TREGUA CON JUNKER SUI DAZI VERSO L'EUROPA

Stabilito un accordo commerciale con la Ue. Spiega Walter Molatori: "L'obiettivo è: zero tariffe su beni industriali"


Dopo l''ncontro avvenuto a luglio con Juncker a Washington, rimarranno alcune barriere per le auto, e l'Europa comprerà più soia e gas americani.  Per il momento tregua commerciale fra Stati Uniti ed Unione Europea. L’obiettivo è zero tariffe, zero barriere commerciali, zero sussidi su beni industriali che non siano le auto.

Sì - spiega Walter Moladori, consulente finanziario, che da anni si occupa di gestione del patrimonio finanziario di imprese e famiglie - fin da subito i piani tariffari esistenti saranno sospesi.

Le tariffe su acciaio e alluminio imposte all’inizio dell’anno riesaminate. In cambio, l’Unione Europea s’impegna ad acquistare più soia – in modo da compensare le perdite americane causate dal braccio di ferro con la Cina – e più gas naturale liquefatto americano.  


“Scoppia”, improvvisa, la tregua tra Donald Trump e Jean-Claude Juncker. Sotto forma di un accordo commerciale che ferma l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e l'Europa
La speranza, più che la conferma, di uno stop all’escalation aveva dunque fatto rialzare i principali indici: che invece nelle ore precedenti erano tutti in negativo. 

Ora però Trump prepara una nuova stretta contro la Cina:  

Secondo l'agenzia Bloomberg il presidente Usa vorrebbe portare dal 10% al 25% le tariffe doganali sui prodotti made in China.

All'inizio di luglio, l'amministrazione Trump aveva identificato il vasto elenco di prodotti cinesi - appunto flussi da 200 miliardi di dollari - che rischiano di subire dazi. La mossa era stata una risposta alle ritorsioni con cui la Cina aveva reagito ai dazi Usa del 25% su 50 miliardi di dollari di esportazioni asiatiche. Di questo pacchetto da 50 miliardi, a inizio luglio sono già scattati dazi su 34 miliardi di dollari di import cinese. Oggi scade il periodo di analisi per i restanti 16 miliardi. 

Al momento - continua Moladori -  'amministrazione Trump prosegue la disputa commerciale con la Cina a pochi giorni dall'entrata in vigore della nuova tranche di dazi del 25 per cento a carico di 16 miliardi di dollari di prodotti importati dalla Cina, che coinciderà con la ripresa del dialogo tra Washington e Pechino, anche se ad un livello inferiore rispetto agli sforzi precedenti. La posizione intransigente degli Stati Uniti è confermata anche dalle audizioni iniziate in settimana per valutare i prodotti che potrebbero essere colpiti dal nuovo round di tariffe su beni cinesi dal valore di 200 miliardi di dollari, annunciate lo scorso 10 luglio. I nuovi dazi, aveva annunciato la Casa Bianca, non entreranno in vigore prima di settembre per dare tempo all'industria statunitense di potersi esprimere sui prodotti selezionati e per verificare i passi compiuti da Washington e Pechino nel nuovo ciclo di colloqui.

Staremo dunque a vedere come si comporteranno i due colossi, e quali ripercussioni avranno sul mercato e gli investitori italiani ed Europei. 


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Per informazioni su nuove forme di investimento e domande potete scrivere a Walter Moladori su waltermoladori.allianzbankfa.it o via email a walter.moladori@allianzbankfa.it o al Tel: 030/9142749 - 9140058

Walter Moladori





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