WALTER MOLADORI: PERCHÉ CONVIENE INVESTIRE NEI MERCATI EMERGENTI

Investire nei mercati emergenti è un rischio o si può guadagnare molto? È da notare come nel 2017 i mercati emergenti abbiano messo a segno una performance positiva, superiore a quella dei mercati sviluppati. Vi sono una serie di opportunità in tutto il mondo, ma soprattutto in mercati asiatici, come Cina, Corea del Sud, India e Taiwan, ma anche paesi meno noti come l’Indonesia. In qualunque Paese si decida di investire, è bene concentrarsi solamente su società ben gestite, con una crescita a un ritmo elevato e offrono esposizione a temi chiave come crescita economica, cambiamenti demografici e tendenze di consumi locali. 

La Cina continua a investestire in Europa - spiega Walter Moladori, Financial Advisor - seguendo il mercato e concentrandosi soprattutto in Germania. Oggi, la Cina è ad esempio leader mondiale nel mercato delle energie rinnovabili, grazie alla più alta produzione di energia pulita e i maggiori investimenti del settore. Secondo i recenti dati dell’Agenzia nazionale per l’Energia cinese, entro il 2020 la Cina prevede di investire più di 360 miliardi di dollari nelle fonti di energia rinnovabile, tra cui solare ed eolico.
In questo contesto - continua Moladori - l’Europa è diventata una delle principali destinazioni per i flussi degli investimenti cinesi nel settore dell'innovazione 4.0  e dell’energia pulita. Una ricerca della Toulouse Business School mostra l’evoluzione degli ultimi anni del commercio e degli investimenti nei settori dell’energia eolica e solare tra l’UE e la Cina

Come nei paesi sviluppati, anche nei paesi emergenti la tecnologia e lo sviluppo dell’economia digitale sono importanti, tanto che nell’Indice MSCI Emerging Markets il settore dell’IT ora ha la ponderazione più elevata nell’indice (intorno al 30%), sulla scia della recente maggiore performance rispetto all’indice generale e del rafforzamento di vari operatori IT di primo piano, non solo in Corea del Sud e Taiwan, ma anche in Cina. 

Le opportunità presenti nel settore IT possono essere ad esempio e-commerce, come osservato in America Latina; oppure società che sviluppano componenti IT in campo automobilistico a Taiwan o in Corea del Sud; oppure banche digitali in Asia e Africa.

Il settore automobilistico, con la tendenza al passaggio a veicoli elettrici sempre più efficienti, è un altro campo di possibili investimenti nei mercati emergenti, dato che molte società dei ME puntano a svolgere un ruolo dominante nella realizzazione di soluzioni non solo in termini di software, ma anche in termini di componenti ed energia. 

In ogni caso - conclue Moladori -   la strada per il futuro dell’industria sarà sempre più tecnologica ed ecologica. Anche secondo il rapporto “GreenItaly” della Fondazione Symbola gli occupati nei green jobs in Italia sono quasi 3 milioni, pari al 13,1% dell’occupazione complessiva nazionale, grazie al fatto che le imprese green investono maggiormente in ricerca, e il 60% degli investimenti fatti dall’imprenditoria italiana in tema di innovazione è orientato verso la sostenibilità. 


Per maggiori dettagli sulle potenzialità di investimento in questi mercati potete rivolgere domande a walter.moladori@allianzbankfa.it oppure su waltermoladori.allianzbankfa.it
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