CORSI DI INTERIOR DESIGN RICONOSCIUTI: QUALI SCEGLIERE?

Quali sono le migliori scuole e accademie per diventare interior designer in Italia?

L’interior designer è una figura professionale molto ambita e sempre più richiesta: non solo perché avere una bella casa sia il sogno di tutti, ma perché scegliere un professionista aiuta a raggiungere questo sogno e fa anche risparmiare al committente.  Indicativamente un interior designer che lavori per conto proprio, come libero professionista può guadagnare anche 70.000-80.000 euro l’anno (considerando guadagni medi), mentre un interior designer che opera alle dipendenze di qualcuno, a tempo determinato, indeterminato o a progetto (gli ex Co.Co.Pro.) può guadagnare circa 1.200 euro al mese con o senza l’aggiunta di incentivi aziendali o altri premi.


corso di interior design


Il compito dell'interior designer è infatti quello di rendere più agevole e migliorare la vivibilità degli ambienti, permettendo così di sfruttare gli spazi al meglio delle loro possibilità, cercando di ottenere sempre il miglior risultato creando ambienti pratici, funzionali e di tendenza.
Ma non solo: un interior designer permette di essere sempre seguiti da un professionista che conosce le ultime tendenze del design, della tecnologia, della demotica e della sicurezza domestica.
Attraverso scelte stilistiche motivate e precise, con il sapiente uso dei complementi d’arredo, dei colori colori e dei materiali più adatti si possono realizzare soluzioni su misura e personalizzate  in funzione dell'esistenza di chi abiterà casa.

Sorge però spontanea la domanda: quale percorso studi è meglio scegliere per diventare un bravo interior designer? Lo abbiamo chiesto a Matteo Ferrari, interior designer che vanta una lunga esperienza ultradecennale nel campo del design di interni. Ha insegnato nelle più prestigiose scuole e attualmente svolge la sua attività in uno studio privato a Lugano, in Svizzera.


Se io dovessi consigliare un percorso formativo a un giovane per ottenere un attestato come Interior Designer, gli direi di valutare se all'interno  del piano di studi esistano materie che permettano di affrontare la professione in maniera sistematica, che tengano conto delle componenti tecniche (ergonomiche, antropometriche, psicologico-percettive) e che permettano di utilizzare al meglio un software di progettazione. Ora va molto di moda l'uso di SketchUp per progettisti dell'arredo, grazie alla sua  vasta libreria di oggetti di arredo e alla sua possibilità di realizzare ambienti fotorealistici. Per finire valuterei la possibilità, terminato il corso, di disporre di un sostegno per l'avvio alla professione. Bene quelle accademie che permettono di avviare l'attività grazie a un riconoscimento di una associazione di imprese e che insegnano come utilizzare i media digitali, ad esempio come aprire un sito web per la presentazione della attività e a gestire i social network, importantissimi per raggiungere potenziali clienti e presentarsi al mondo. Portali come Houzz, archilovers per intendersi.

Lei insegna o ha insegnato in scuole di formazione?

Certamente. Personalmente mi sono formato alla Accademia Telematica Europea quando era stata appena fondata, una quindicina di anni fa, e talvolta vengo chiamato per svolgere lezioni in particolare sulla mia materia di specializzazione all'interno dei Corsi di Interior Designla materia è "Elementi di progettazione degli impianti tecnologici e della domotica". Ma ho insegnato anche all'Università, nelle Facoltà di Architettura, e talvolta vengo chiamato da Enti di Formazione qui in Svizzera, dove lavoro. 

Meglio un corso in aula o in teledidattica (a distanza)?

Guardi, io ho iniziato studiando nella maniera classica. In aula. Perché allora il Web era appena agli inizi. Però ora per aggiornarmi seguo spesso corsi online. Sono pratici, i docenti sono prepatissimi e sempre disponibili, e poi se per motivi di lavoro non posso frequentare una lezione, posso sempre accordarmi di seguirla in un'orario a me più comodo. Per esempio l'anno scorso mi sono trovato a dover seguire un corso di illuminotecnica, per un lavoro che dovevo svolgere, e apprendere il tutto in tempi brevi. Il corso che ho seguito è quello in "LIGHTING DESIGN & LED TECHNOLOGIES". Mi sono messo d'accordo con il docente, che ha esaminato le mie necessità e lo abbiamo terminato a tempo di record, in tempo per la consegna del lavoro che dovevo svolgere.  Tra le migliori scuole di formazione certamente lo IED, lo IAD e l'Accademia Telematica Europea di cui ho già parlato. Sono scuole solide  presenti sul mercato da quasi un ventennio, che offrono un ventaglio di opportunità a chi si vuole lanciare in questa attività. 


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Quali materie dovrebbero essere tassativamente trattate nel corso di studi? 

Oltre alle materie che formano la base di un bravo progettista e che non dovrebbero mai mancare (disegno CAD e normativa) ritengo tassative la teoria del colore e delle forme, l'ergonomia e la domotica, il comfort (termico, acustico, visivo) ma anche gli elementi di progettazione degli impianti tecnologici e della domotica. Infine la conoscenza dei metodi per preparare un progetto. Non dovrebbe neppure mancare l'apprendimento di abilità nella modellazione 3D e relativo realizzo dell’elaborato fotorealistico. E poi come ho già detto il saper comunicare il progetto, con i media digitali (dal sito web ai portali dedicati).


Quali consigli darebbe a chi desideri diventare Interior Designer? 

Dopo gli studi, fondamentali, gli consiglierei di assimilare il più possibile della propria vita professionale. La cultura e lo studio sono essenziali, ma solo l’esperienza ci rende davvero diversi. Quindi l’esperienza lavorativa è fondamentale. Consiglierei di recarsi in cantiere, parlare con la gente che vi lavora: apprenderete da loro moltissimo anche solo osservandoli. Ma il  consiglio, che ritengo valido per tutti, non solo per i più giovani, è quello di saper affrontare il percorso lavorativo con estrema professionalità e razionalità, fuori da ogni luogo comune di mera estetica e prevaricazione. Con l'umiltà con chi sa di non essere mai arrivato alla fine. Perché il nostro settore è un mondo in continua trasformazione, dove non si finisce mai di imparare. Dove anche io che vi lavoro da oltre 15 anni mi documento leggendo libri e sfogliando riviste di settore. Non fermatevi, e siate curiosi: il nostro è uno dei lavori più belli del mondo, e fatto con passione vi cambierà la vita.





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