BANCHE E TECNOFINANZA: TECNOLOGY IS CHANGING BUSINESS

18 milioni. Questa è la cifra di persone che utilizzano regolarmente i servizi bancari offerti via web, con un’accelerazione avvenuta soprattutto nell’ultimo anno, e che ha visto aumentare di 3,5 milioni le persone che usano le app degli istituti di credito per le loro attività. 



L’evoluzione digitale della vita di tutti noi la si vede anche nelle modalità di dialogo con gli istituti di credito, che una persona su due effettua tramite smartphone. Un «fai da te» tecnologico che sta mettendo gli istituti alla prova soprattutto dopo che quest’anno sono entrate in vigore nuove regole per l’accesso ai dati bancari e sull’intermediazione. 


La tecnofinanza, o tecnologia finanziaria (in inglese Financial Technology o FinTech) è la fornitura di servizi e prodotti finanziari attraverso le più avanzate tecnologie dell'informazione (ICT). Vista la loro natura altamente tecnologica, le imprese tecnofinanziarie sono generalmente nuove imprese che fondano la loro stessa filosofia di affari sulle ICT, contrapponendosi a quello più tradizionale delle aziende già esistenti. I servizi a cui può applicarsi la tecnofinanza sono, sostanzialmente, tutte quelle della finanza tradizionale, dalle transazioni e pagamenti all'intermediazione finanziaria, fino alla gestione del rischio finanziario e alle valute elettroniche (ad esempio il Bitcoin).

Per questo motivo, Fintech è sempre più importante, e va seguito e regolamentato appieno, anche perché la crisi finanziaria del 2007 ha indebolito la fiducia de consumatori nelle banche, che non solo stanno faticando a riconquistare la fiducia delle persone, specialmente in seguito a crac e scandali come Banca Etruria, ma devono anche preoccuparsi di nuovi competitor, che si stanno affacciando (e non da oggi) sul mercato finanziario. 

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Nel mercato dei pagamenti in mobilità, ogni principale operatore ha la sua tecnologia preferita. Mentre Apple ha lanciato la sua soluzione con NFC; Paypal affidandosi all’iBeacon, Google sostiene HCE (Host Card Emulation) come soluzione per rivoluzionare il mercato del mobile payment. Soluzioni di pagamento facili, sicure, veloci e con una marcia in più: la possibilità di effettuare attività di promozione, fidelizzazione e analisi. Per questo motivo è necessario facilitare i pagamenti con soluzioni innovative, rapide e soprattutto sicure, offrendo ai propri clienti un’esperienza di acquisto idonea alle loro aspettative.

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Le elevate misure di sicurezza offerte oggi dalle banche e la possibilità di effettuare i pagamenti direttamente dal conto corrente, hanno comportato un importante aumento dei numeri delle transazioni online. Per migliorare la sicurezza dei pagamenti, andando a ridurre al minimo i rischi legati al furto di identità digitale legato ai conti bancari online, Visa e Mastercard hanno creato 3D Secure, introdotto in Italia dal 2008, che richiede l’inserimento, oltre ai dati della carta, di un secondo fattore di autenticazione, solitamente un codice monouso ricevuto via SMS.

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Con le Fintech che offrono servizi bancari e finanziari, le banche tradizionali stanno diversificando le loro strategie, investendo nella trasformazione digitale, incorporando start-up e migliorando sempre più la sicurezza digitale delle transazioni. Secondo quanto dichiarato da Giovanni Bossi, ad di Banca Ifis al Workshop The European House Ambrosetti di Cernobbio “Il panorama italiano del Fintech è molto variegato, vede operatori che provano in maniera indipendente a trovare delle soluzioni a volte molto interessanti per risolvere problemi reali della finanza del nostro Paese, e dall'altra parte banche che affannosamente cercano di implementare quanta più trasformazione digitale possibile, banche a cui piacerebbe spesso farsele in casa, ma che incontrano problemi di governance, di organizzazione, e che spesso guardano all'esterno, queste nuove startup che si occupano di digitale per trovare in queste startup soluzioni idonee a essere implementate nei propri processi, con qualche difficoltà. Il modello che più calza la complessità della regolamentazione bancaria probabilmente è il modello della creazione interna da parte delle banche dell'innovazione, ma la realtà dei fatti ci dice che è molto difficile innovare partendo dal di dentro, e quindi andare a ricercare soluzioni all'esterno spesso è una buona via. Probabilmente l'insieme della due strade è la migliore garanzia per un successo. Che è necessario, perché senza innovazione le banche perderanno continuamente riconoscibilità da parte del sistema. L'incontro tra banche e fintech è dunque assolutamente necessario”.
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